Poesie d'Amore


 

Di sogni maledetti e pensieri d’amore 

 

Urlavo rabbia
in silenzio.
Abbracciando occhi
non più sguardo
senza ascoltare
il volo delle rondini.
Restavi immobile
con le tue vene rotte
maledicendo un dio
già morto
ed io, prigioniera
di sogni sbagliati
incatenata dai “se”,
aspettavo invano
l’odore della pioggia
per lavare un peccato
non commesso
di un amore mai iniziato

 


 

Sei dentro me 

 

Parole non dette
scorrono
nel silenzio
delle ombre.
Non ti vedo
non ti cerco,
ma ti sento.
Sei dentro me
ai bordi
di questa notte
trascorsa
a pensarti ancora.


 

Con un cuore a metà 

 

 Ti guardavo, non eri negli occhi.
Gridavo amore, erano parole vuote.
Aspettavamo la notte
mentre voci e clacson
reclamavano il diritto d’unione.
Come in un vecchio edificio
di vetri rotti e stanze senza porta
con l’odore del seme naturale.
Come una torre sospesa
con occhi verso il tramonto.
Come un amore negato dalla ragione
con un cuore a metà
tra gioia e malinconia
con lacrime nascoste
e sorrisi da clown
Come una volta...
continuo ad amarti
Senza sapere come
in un tempo che non ha fine


 

Il tempo dell’amore restava là, tra vecchie carte dentro un baule...

                        

E venne da lontano
quello sguardo diabolico
girava e danzava
e nel vortice delle ortiche
nacque un fiore.
Dicevano: è solo un seme...
ma i petali reclamavano vita!
E quale distanza c'è adesso
fra le tue e le mie labbra?

Rumori d'amore non si dimenticano
puoi calpestarli, soffocarli
ferirli
ma restano appiccicati sotto la pelle
ora stanno dormendo
c'è bisogno di un bacio
per svegliarli da questo sonno
aspetterò...

 


 

Ti amerò in ginocchio sopra un tappeto 

 

In una sala d’attesa di una stazione
aspettavo in piedi la fine della pioggia.
Un rumore di rotaie, un treno si ferma
destino…
Mi hai guardato
non  hai detto da dove venivi
mi hai inseguita quando sono ripartita.
Senza dire una parola sei venuto qui.
Passano volti e passano le ore
Mi hai cercato ancora
con gli occhi e con le tue mani…
Ti disegnerò una farfalla in basso alla schiena
senza dire parola.
Ti amerò in ginocchio sopra un tappeto.
Per favore chiudi gli occhi
qui, ancora più vicino.
Non mi hai detto da dove venivi.
Ho fatto come se ti conoscessi.

 


 

Ci sono volte che....

 

Possiamo vivere vite diverse
ma ci vorremo sempre
un bene pazzo.
Ci sono volte che mi manchi
tanto da provare dolore dentro
ci sono volte che sorrido e piango
e ti penso
Ci sono volte che volo insieme a te
e ci sono volte in cui desidero
essere abbracciata dalla tua fantasia.
Insieme inventiamo magica energia
che riscalda e illumina i pensieri più belli
quelli del gioco della fantasia
della perversione, dei colori in ogni sfumatura.
Mi piace vivere questo mondo con te
fuori dal rumore della vita.
Cercami con le tue parole
i tuoi pensieri i tuoi sentimenti
qui in questa dimensione
che solo noi conosciamo.
Non lasciarmi andar via ancora
dove sono stata è brutto è triste
è freddo, e non ha colori....

 


A volte le parole non bastano... 

 

A volte le parole non bastano
per descrivere ciò che si prova
quando ci si emoziona
quando si sogna e ci s’innamora.
Le parole diventano piccole
timide, troppo povere
per descrivere il brivido che sento
quando mi tocchi, mi parli
quando accarezzi i miei capelli
e mi guardi, quando dici
ho sognato i tuoi occhi stanotte…
Come dire l’eccitazione?
come il desiderio e la voglia?
quando giochiamo a ricorrerci…
Come?

 


  Non ci sono più quei baci

 

Era il momento più bello
quando mi sorridevi
prendevi tra le mani
il mio volto
abbassavo gli occhi
e lentamente
le tue labbra
toccavano le mie
e cominciavo a volare
e tutto era silenzio
e il mondo intorno
spariva
restava solo vivo
un bacio d’amore
e un desiderio:
amarti infinita.


 

E sono fuggita…

 

Ero cieca
ero sorda
ero muta.
Non vedevo
non ascoltavo…
Un grido
mi avrebbe salvato
ma avevi
occhi
senza vita
orecchie
senza suoni
labbra
senza baci
e sono fuggita…

 


 

Come ti amo?

 

Ti amo come il vento delle sere d’estate
come l’emozione quando giochi a mosca cieca
ti amo come un brivido sotto il mare
ti amo nel sonno, nel dolore
ti amo quando vedo il tuo sorriso
ti amo come acqua nel deserto
ti amo come un fuoco nelle sere d’inverno
ti amo come un canto di sirene
ti amo come una parola non detta
ti amo come un sogno
e non ho ancora iniziato ad amarti

 


 

Occhi innamorati

 

Aldilà dei sogni,
aldilà di tutto il tempo
attraverso lo spazio
i miei occhi
sorridono, piangono
parlano, feriscono
giocano, amano
brillano, accarezzano…
Oltre la fantasia
oltre la solitudine
i miei occhi abbracciano.

…………..


 

Brividi


Un brivido sulla pelle
le tue mani
sfiorano i miei capelli
stringimi più forte
entra nei miei occhi
e amami

 


 

Se non pronunci il mio nome 

 

Se non pronunci il mio nome non ci sono
se non ci sono non esisto
sono il silenzio dell’abisso del passato
sono il passato che non fa storia
sono il tempo nella mente di chi mi ha conosciuto
sono il vento che non fa rumore
sono l’ombra del vento che non fa rumore
sono l’ombra invisibile del vento che non fa rumore…

Io il tuo nome lo pronuncio
Di notte quando sogno
davanti ad un tramonto
alla luna quando sorge
in tutte le emozioni che vivo
perché il tuo nome è vita!
Voglio esserci per te
come non importa, quando non importa
io ci sono e pronuncio il tuo nome!
Prendi i miei sogni, non le mie paure
prendi i miei sorrisi, non le mie lacrime
prendi i miei occhi
e guarda:
quello che io sono è un po’ di te!

 


 

La tua mancanza, la tua presenza…

 

Le nostre parole
scorrevano piano
erano fiori erano frecce
a volte erano colori
altre silenzio.
Dopo quella notte…
ho avuto tempo per odiare
amare, pensare
sentire la tua mancanza
e la tua presenza
accarezzare le tue parole
oltre il colore dell’arcobaleno!
E adesso mi ritrovo vuota.
Immagino impossibili incontri
ai confini dell’irreale.
Sogno di creare un altro futuro
nuove albe nuove notti e correre
per corridoi di antichi castelli.
Saranno tanti i tramonti
prima di raggiungere
la stella-cometa.
Adesso è tutto una nebulosa
non vedo, non so dove sto andando!
e tu sei lontano.
E’ vero l’infinito non è “infinito”
ci rincontreremo
in una nuova dimensione
spazio-tempo, e allora forse
sarà facile parlare ancora.

   


 

Avevi nascosto le chiavi, anche quelle dell’anima…

 

E’ buio, rivederti è un brivido
resto ferma
impietrita dal tuo sguardo
tu sei lì.
Corpo fiero da guerriero
occhi tristi e smarriti tra le note.
Sei tu, eri tu
silenzioso come sempre
perso in un tempo
che scorre al contrario.
Quella notte andasti via
Chiudendo tutte le porte
dietro di te.
Avevi nascosto le chiavi
anche quelle dell’anima…
Il mio cuore non capì
e si lasciò ferire.

 


 

Un attimo…uno sguardo…un brivido…

 

Ho sguardi per te stasera…
Ho guardato il cielo e le voci scorrevano veloci
il cielo eri tu e tu eri tutte le stelle della mia vita
ed io sentivo solo una forte fitta allo stomaco
e non riuscivo a smettere di sorridere…
Sorridevo a te, ma tu eri tutte le stelle del passato
e piangevo per te che eri lì senza sapere il perché
senza sapere quale forza ti ha spinto verso me
nel mio presente fin lì sotto i miei occhi
che erano spenti e non vedevano più stelle…
ora ho sguardi solo per te, per te che sei stella lontana
come il mio passato, il mio presente, il mio futuro.
Mentre ti guardo sei già l’altro, quello di domani
quello che una forza sconosciuta spingerà fino a me
inevitabile, inarrestabile come la sequenza di un film.
Tu sei presente e sei passato, tu sei presente e sei futuro
tu sei tutti e sei nessuno, sei quello che è stato
sei quello che verrà…
Poso lo sguardo su di te mentre scorrono le voci
come titoli di film, mentre scorre veloce la vita
ed il miracolo di afferrarla… in un istante…
Mentre sento il tuo sguardo complice di vita
mangio castagne e canto allegra attorno al fuoco.
Ed io sono ero sarò felice, ed i tuoi occhi sono stelle
complici del destino afferrato per un istante.

 


Oggi ho spezzato i miei occhiali rosa! 

 

Oggi non guardo più il mondo con occhiali rosa
anzi
oggi non guardo più te con occhiali rosa.
Era l'unico colore rimasto...
Un tempo eri il mio arcobaleno
il mio giardino incantato
la mia scatola magica di gessetti

Oggi ti guardo, e non hai colore!

Erano i mie pensieri a vederti
bello come una favola?
i miei occhi a dipingerti
come una farfalla?
era la mia illusione
che guardandoti ...
diceva: amore?

Oggi ho spezzato i miei occhiali rosa!

 


 Nessuno sa come sei

 

 Nessuno sa come sei
Io si.
Nessuno narra
la tua trasgressione
Io si.
...la tua fame di arte
di vita e…di morte
è la stessa mia natura!
Tu sei me, io sono te.
Nessuno ti conosce
Io si.
Io conosco la tristezza
che si nasconde
nella tua allegria.
Io solo conosco
la tua vera allegria…
Non puoi vivere
senza la tua anima,
io sono nella tua anima.
Io sono la tua anima
che è in me.

 


 

Dove sei?  

 

Immersa nel ventre del mare
ascolto il silenzio del mondo azzurro
che inesorabile mi avvolge.
Le mani, i piedi, la mia pelle
si sono dissolti.
Scivolo sotto una roccia scura
raccolgo infinita ossessione
fra le mie mani-tentacolo
brividi d’odio e paura
sulla pelle-ventosa…
Sono persa in un corpo non mio!
Mi sto cercando, ti sto cercando
dove non siamo…
Un grido dentro me resta vuoto,
dove nascondere il mio grido-lacrima?
Devo risalire fino al dolore che lo ha generato
Devo risalire fino a te, amore
che sei sospeso nel vuoto
che sei luce sopra l’abisso del mio fondo
che sei il vento del mio vivere
che sei il respiro del mio venire
I pesci ascoltano in silenzio
la mia fine che non ha fine
mentre continuo a cercarti
avvolta nel nulla…
Forse sono già morta
o il mio corpo è fuggito via
lasciandomi sola, ferma
immobile sul fondo
senza meta…

 

 


 

Mi mancano le tue orecchie

 

Potrei ancora scrivere parole
d’amore, ma non le trovo.
Sono persa nell’atto di vivere.
Dov’è sparito quel cuore colorato?
E tu dove sei?
Un giorno d’estate i miei occhi
si sono spenti.
Provo a dimenticare, cambio sorriso
e mi ritrovo sola a cercarti, a cercarmi.
Senza di te la vita è ancora colorata
può esserlo, ora lo so
ma insieme a te è un’armonia di colori
è una magia, una melodia di pensieri liberi.
Come posso dire ti amo e non averti?
sognarti ancora, desiderarti e non cercarti?
Eppure…
E se non è amore perché non smetto
di pensare ai tuoi occhi?
Quando sento la tua voce
il mio corpo si scioglie in brividi di vita.
Mi ritrovo a pronunciare nel vento
il tuo nome e tu non ci sei.
E’ vero, ora i miei occhi non lacrimano
ma piango dentro, in silenzio.
Forse mi manchi così tanto
da far finta che non esisti
o forse per tutte le volte
che mi sei mancato
ti ho inventato come ti vorrei
e allora non mi manchi.
Ma questa mia invenzione
non parla…non ascolta…non ama...
Mi manca poterti raccontare di me
mi mancano le tue orecchie….