Mahatma Gandhi

"Qualsiasi persona, uomo o donna, può ottenere i miei stessi risultati se solo compirà lo stesso sforzo e coltiverà la stessa speranza e la stessa fede'"

Mohandas Gandhi (1869-1948), detto Mahatma (Grande Anima),uomo politico indiano laureato in legge in Inghilterra, visse dal 1893 al 1914 in Sudafrica dove intraprese lotte non violente per l'uguaglianza razziale e sociale. Nel 1919 tornato in India iniziò una lotta, basata sulla disobbedienza civile e il boicottaggio statale, per l'indipendenza dell'India dal colonialismo inglese. Partecipò ai negoziati che si conclusero con la proclamazione dell'indipendenza dell'India il 15 agosto 1947. Lottò contro la suddivisione in caste della socetà indiana infatti le sue comunità erano frequentate anche dagli "intoccabili" che facevano parte dell'ultimo gradino sociale. Mentre cercava tenacemente di riapacificare India e Pakistan separate da rivalità religiose, il 30 genneio 1948, fu assassinato, con tre colpi al petto, da un fanatico indù. Tutta l'India quel giorno pianse il suo liberatore. Le sue ceneri vennero gettate nel Gange ed oggi la sua anima continua a vivere nei suoi discepoli e in ciascuno di noi.


Nasce a Porbandar nel 1869 e compie gli studi laureandosi in Inghilterra;la grande madre / avversaria che iniziera' a combattere dopo una permanenza in Sud Africa durante la quale ,esercitando la professione di avvocato, prese coscienza delle gravi condizioni nelle quali versava la maggior parte dei miseri ed "intoccabili" sparsi nel mondo

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Nel 1915 ,ritornato quindi in India ,inizio' la sua attivita' politico - morale che gli valse ,nel tempo, l'appellativo di Mahatma ( grande anima);
i punti basilari del suo pensiero e della sua azione furono presto chiari; indipendenza dall'Inghilterra e liberta' totale per il suo paese, liberta' da ottenere
attraverso un grande impegno continuo e senza compromessi ma sempre con un dogma, un principio inviolabile ; la lotta non violenta e la disubbidienza civile, il rifiuto di sottostare alle regole rigide del sistema pagando in prima persona con anni ed anni di
carcere e sacrifici.

 

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Il grande messaggio di Gandhi sta tutto in questa semplicissima linea di condotta, tanto piu' efficace quanto piu' forte e immodificabile. Uno dei concetti piu' belli ed affascinanti della sua battaglia era proprio quel satyagraha, un concetto tradotto semplicisticamente in resistenza passiva, ma, in realta' piu'complesso ,piu' profondo; il vero senso del termine e' di per se' una mina vagante innescata in tutte le societa' dall'antichita' ad oggi; satyagraha vuole meglio significare
"insistenza per la verita' "

 

 

L'uso della violenza e' una pratica assai facile per imporre le proprie idee, molto piu' semplice del dialogo e Gandhi non abbandono' mai questa strada difficile
come non abbandono' mai la ricerca della verita' ,anche quando questa portava a galla gli intrighi le debolezze e gli errori dei suoi stessi seguaci; in questo sono pochi i
grandi , gli uomini che riescono a non piegarsi mai e a rifiutare i compromessi, lottando spesso con i propri amici, i propri compagni di viaggio ; questo credo sia forse il piu' grande insegnamento ma anche il piu' grande limite di un pensiero fatto da un grande spirito per piccoli spiriti come gli uomini , la gente anonima di tutti i tempi e le ere.

 

 

Persone come Gandhi hanno il grande dono di una coerenza insopprimibile che corre molto vicina al confine dell'idealismo un poco "folle" che ha portato tanti grandi personaggi dentro il cuore di immense folle , pero' solo col passare del tempo, degli anni.
Forse per questo, assieme a questa forte comunione con tanti animi sparsi nel mondo, il bagaglio di questi uomini unici e' sempre stato, per converso, pieno di solitudine;
forse proprio dopo una vita passata con e per la gente, Gandhi mori' assaporando questo vago senso di solitudine la mattina del 30 Gennaio 1948, quando fu ucciso
da un fanatico indu', un suo fratello di fede quindi, quando la "sua India" liberata ed indipendente iniziava a soffrire le rivalita' etniche e religiose; non c'era
piu' un solo grande nemico ,l'oppressore inglese , ma tanti anonimi ed invisibili nemici , avversari di fede e di interesse, gli stessi compagni di lotta di ieri...


Il pensiero

"Qualsiasi persona, uomo o donna, può ottenere i miei stessi risultati se solo compirà lo stesso sforzo e coltiverà la stessa speranza e la stessa fede"

"Spesso il titolo di Mahatma (Grande Anima) mi ha profondamente addolorato, sono un essere mortale qualunque, soggetto alle stesse debolezze di tutti gli altri esseri viventi, non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la nonviolenza sono antiche come le montagne. L'unica cosa che ho fatto è di aver cercato di sperimentarle al massimo delle mie possibilità."

"Sono fedele soltanto alla verità e non devo obbedienza a nessuno salvo che alla verità"

"Non si potrà mai giungere alla vera democrazia con mezzi falsi e violenti.... La libertà individuale può attuarsi soltanto in un regime di autenticità"

"Non vi è limite all'estensione dei nostri servizi ai nostri vicini di là dalle frontiere fatte dagli Stati. Dio non ha mai creato frontiere"

"Non desidero rinascere. Ma se devo rinascere, vorrei nascere intoccabile, in modo da poter dividere i loro dolori, le loro sofferenze, e gli affronti che vengono loro recati, e cercare così di liberare me stesso e loro da questa condizione miserabile"