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I luoghi di Roma
che da romano preferisco |
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Gianicolo e fontanone
Il periodo migliore: l'autunno inoltrato. Fermate la
macchina accanto agli incantevoli giardini circostanti o meglio, scendete
dalla bicicletta. Affacciatevi su Roma dai davanzali di fonte al fontanone,
accanto alla ambasciata spagnola. Roma al mattino da quel punto è
meravigliosa. Avvolta quasi sempre in una nebbiolina sottile che non ne
impedisce l'osservazione, anzi le dona fascino seducente.
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Campo de' Fiori Anche qui preferisco il periodo freddo. Anzi: il Natale. Perchè è in quel periodo che le lucine illuminano la piazza creando un'atmosfera magica. A piazza campo de' fiori si arriva generalmente percorrendo via dei Giubbonari, una strada abbastanza stressa ma ricca di negozi di abbigliamento. Molti anni fa si potevano trovare capi particolari a basso prezzo. Non è più così. Anzi... La piazza non è molto grande, e durante il giorno ospita da sempre un mercato assai particolare, sia per la cornice davvero romanesca, sia perchè rimane uno dei pochi posti in cui ai banchi di vendita si parla ancora dialetto tipicamente romanesco. Poco dopo le 14 la piazza è perfettamente ripulita e lustra, pronta ad ospitare il flusso turistico pomeridiano. Anche se la piazza normalmente prende vita la sera e la notte. Al centro della piazza si erge maestosa la statua di Giordano Bruno, intorno ristoranti e bar che un tempo erano molto convenienti e particolari sia nell'arredamento che nel modo di accogliere. Forse qualcuno è rimasto, non so... di certo rimane il mercato dei fiori, come potrebbe essere altrimenti in una piazza che si chiama così? Per la verità ci si aspetterebbe di più, ma è quanto basta per donare alla piazza quel tocco di colore che la rende unica. Una particolare atmosfera, nel periodo invernale, si crea quando piove. Piazza campo de' fiori è una delle poche piazze ad avere ancora intatti i suoi sanpietrini, che riflettono l'illuminazione in maniera davvero emozionante.
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Isola Tiberina Percorrendo viale Trastevere verso
il fiume, dopo piazza Belli, e soprattutto dopo aver lasciato alla propria
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Chiunque può immaginare l'autunno. Come chiunque può immaginare degli alberi enormi che lasciano cadere sulla strada foglie colorate di marrone e giallo, che quando passi scricchiolano sotto i tuoi piedi. Chiunque può immaginare il margine di un fiume. Ma se il fiume si chiama Tevere e la città è Roma, allora, se non l'hai fatto mai, non puoi nemmeno immaginare che sensazione meravigliosa puoi provare! Guarda il colore del fiume e come scorre tranquillo; allunga lo sguardo laggiù a sinistra, c'è il ponte che porta a castel Sant'Angelo illuminato da lampioni giallini. Tra poco voltati, e sullo sfondo vedrai San Pietro, la meravigliosa cupola rivolta solennemente verso il cielo. E ti manca il respiro. Aggiungerei a ciò solamente che il lungotevere mostra, secondo me, tutta la sua meraviglia specialmente da ponte Garibaldi in su, lato via Arenula. Così l'ho immaginato adesso. Così l'ho percorso mille volte.
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